Slovenia: Riflessioni di fine anno dell’amb. Giuseppe Cavagna

31-12-2025 22:27 -

GD - Lubiana, 31 dic. 25 - Riflessioni di fine anno dell’Ambasciatore d’Italia in Slovenia, Giuseppe Cavagna, pubblicate oggi dal quotidiano italiano “La Voce del Popolo” di Fiume.
“Accolgo con piacere l’invito rivoltomi dalla ‘Voce del Popolo’, quotidiano serio e professionale, animato da giornalisti solidi e preparati, a contribuire alcune mie brevi riflessioni personali sull’anno che sta per concludersi, ed alcuni auspici per l’anno che verrà.
Il 2025, visto da Lubiana, e valutato attraverso il prisma delle relazioni bilaterali italo-slovene, è stato un anno di particolare rilievo, connotato da eventi di primaria importanza, portatori di risultati che dureranno nel tempo. Per ragioni di spazio mi limito a richiamarne due, ovvero la visita ufficiale a Lubiana e Capodistria del Presidente della Repubblica Italiana, e lo svolgimento di GO2025, Nova Gorica e Gorizia Capitale congiunta europea della cultura.
La cerimonia di inaugurazione del rinnovato Collegio dei Nobili a Capodistria l’11 settembre scorso, rimane – ne sono certo – negli occhi e nel cuore di tutti coloro che vi hanno partecipato. La presenza congiunta del Presidente Mattarella e della Presidente Pirc Musar sono stati espressa e tangibile testimonianza, al massimo livello, dell’importanza che Italia e Slovenia attribuiscono – più che giustamente – alla Comunità Autoctona Italiana del Litorale. E di fronte alle nostre più alte autorità erano presenti, in quella giornata, cittadini italiani, cittadini sloveni, rappresentanti delle molteplici realtà associative che danno vita alla Comunità Nazionale Italiana, ma anche esponenti della minoranza slovena in Italia e rappresentanti degli esuli, ovvero tutte le principali tessere di quel meraviglioso mosaico umano che contraddistingue questi territori. Un evento unificante, ed una solida base su cui costruire.
Sulla stessa linea vorrei richiamare GO2025, appena conclusasi e che per un intero anno ha animato con centinaia di eventi i due lati del confine. Di un confine che da dura linea divisoria ha saputo trasformarsi in luogo elettivo di incontro e condivisione. GO2025, la cui profonda simbologia travalica queste terre e si erge a testimoniare il potere trasformativo dell’appartenenza all’Unione Europea, è stata anche un “acceleratore di amicizia” tra i nostri due Paesi, e lascia innumerevoli e fecondi tracciati da proseguire ed approfondire.
Su questo scenario, ricco e promettente, si apre il 2026. Un anno da dedicare ad assistere la Comunità Nazionale Italiana nelle sue preziose attività a difesa e radicamento della lingua, della cultura e delle tradizioni italiane nel territorio, e da dedicare al contempo al rafforzamento dell’idea di confine quale punto privilegiato di incontro, area di programmazione congiunta, spazio di progettazione condivisa. Con l’obiettivo di moltiplicare ulteriormente le mille interconnessioni che danno quotidianamente vita al forte tessuto umano che si stende a coprire e saldare questi luoghi.
In questo spirito e con questi auspici auguro ai lettori della “Voce”, di vero cuore, un 2026 luminoso, ricco di sorrisi e di calde strette di mano”.

Fonte: Ambasciata