Brasile: amb. Mosca, “il mio Paese vive un momento di ripresa”
06-11-2025 19:05 -
GD – Roma, 6 nov. 25 – Le sue origini italiane emergono tutte, non solo nel fluente italiano, ma anche nel suo garbo e nella disponibilità. Renato Mosca De Souza, ambasciatore della Repubblica Federativa del Brasile in Italia, si è aperto nel corso di un affollato confronto al Circolo degli Esteri. E accidentalmente alla vigilia di CO30 e proprio mentre il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, era in volo verso il Brasile per partecipare a Belém all'importante appuntamento mondiale sulle sorti del pianeta. Ad ascoltare l'amb. Mosca De Souza non solo diversi diplomatici, tra cui Laura Carpini della Farnesina; ma anche manager, uomini d'affari e studenti della SIOI, a dimostrazione della notevole attenzione che desta un enorme Paese con 212 milioni di abitanti e che si estende su un'area di 8,5 milioni di km. E con una economia in ripresa anche se con una povertà non ancora sconfitta. “Il Brasile sta attraversando un omento di ripresa, non solo politica ma anche economica”, ha detto il diplomatico di Brasilia. Precisando subito che questo avviene “dopo quattro anni di un Governo che ha fatto tanto male al Paese”. Ma ora, assicura, “il Governo in politica estera è tornato ai principi tradizionali: 1) il multilateralismo, garanzia di un mondo di pace in cui i Paesi sono tutti uguali tra loro; 2) il commercio e l'economia che è base per la democrazia, la quale dà opportunità al commercio e ad un sistema giusto ed equo; 3)la tutela dell'ambiente; 4) la difesa dei diritti umani;5) lo sviluppo sostenibile; 6) la pace”. E, insiste, “il Governo vuole valorizzare questi tradizionali qualità”. Insomma, sottolinea l'ab. Mosca, “ora la politica del Brasile è più stabile. E molto simile all'Italia. Entrambi i Paesi hanno un PIL di 2.000 miliardi di euro”. Poi ricorda che “per la seconda volta abbiamo dichiarato la lotta alla fame, seppure le disuguaglianze restino alte”. Secondo il diplomatico “Italia e Brasile hanno ottime relazioni bilaterali e anni di progressi, rafforzati dal G7 e G20. Sono stati aggiornati i meccanismi di dialogo”. Sul fronte del commercio le relazioni tra i due Paesi nel 2025 sono cresciute del 10%. Uno scenario che pone l'Italia in testa nelle preferenze brasiliane. Le reciproche compensazioni sono effettive e utili. In molti settori, “come nella lotta alla criminalità organizzata con una intensa collaborazione tra le rispettive polizia e sistemi giudiziari”. Un'attenzione particolare l'amb. Mosca De Souza l'ha posta alle relazioni culturali bilaterali. “Bisogna investire per andare oltre gli stereotipi”. E fa l'esempio della Bossa Nova che continua ad imperare seppure sia datata. Insomma dice, “dobbiamo aggiornare la nostra percezione culturale. Con una frase fatta, l'amb. Mosca De Souza invita a ”reinventare la ruota!”. Una velata lamentela il diplomatico l'ha fatta pensando al mondo accademico: “bisogna agire affinché i moltissimi accordi accademici tra Italia e Brasile siano davvero effettivi e non solo nominali”. Rispondendo ad una domanda sul disboscamento dell'Amazzonia, riferendosi alla precedente amministrazione statale, l'amb. Mosca De Souza ha rassicurato: “Stiamo molto tranquilli. La deforestazione non è un‘attività pubblica ma criminale. È importante mantenere in piedi le foreste. La deforestazione è la nostra grande carbonizzazione. Attualmente esse rappresentano ancora il 50% delle nostre emissioni. Noi vogliamo puntare che entro il 2030 siano a zero ed entro il 2050 ci sarà la fine del carbone”. Ed ha ricordato come invece “l'etanolo sia uno dei principali biocombustibile del Paese”. L'amb. Mosca De Souza ha poi sottolineato i reciproci vantaggi derivanti dall'accordo Mercosur. Tema che è stato tecnicamente approfondito, in video collegamento con Bruxelles, da Paolo Garzotti, Capo dell'Unità America Latina, DG Trade della Commissione Europea. L'incontro si è concluso con le diverse domande da parte di vari settori professionalità del pubblico.
L'interessante evento è stato ben moderato da Giorgio Rutelli, vicedirettore dell'agenzia Adnkronos, che ha sapientemente guidato domande e interventi. Ad introdurre il diplomatico brasiliano sono stati l'amb. Malfatti di Montefeltro in vece dell'amb. Riccardo Sessa, presidente della SIOI (assente per indisposizione) e l'avv. Cesare San Mauro, della Fondazione Roma Europea.