Palestina: Ordine di Malta a conferenza Nazioni Unite a New York
01-08-2025 15:01 -
GD - Roma, 1 ago. 25 – Il Sovrano Ordine di Malta "si unisce a quanti invocano una cessazione di tutti gli atti di violenza che violano il diritto internazionale e i principi umanitari" ed è "pronto a offrire pieno supporto agli sforzi di ricostruzione e sviluppo nei territori palestinesi". Lo ha detto Brien Purcell Horan, Chargé d'Affaires presso la Missione Permanente del Sovrano Ordine di Malta presso le Nazioni Unite, intervenendo alla conferenza di alto livello delle Nazioni Unite a New York sulla «Risoluzione pacifica della questione palestinese e l'attuazione della soluzione dei due Stati», promossa da Francia e Arabia Saudita. "Chiediamo con urgenza la cessazione immediata delle ostilità e la consegna senza impedimenti né interruzioni degli aiuti umanitari a Gaza, di cui c'è disperato bisogno" ha ribadito Purcell Horan, intervenuto in rappresentanza del Sovrano Ordine di Malta. "Le organizzazioni umanitarie devono poter accedere senza ostacoli per fornire assistenza, con chiare garanzie di sicurezza e protezione, sia per la popolazione civile colpita che per il personale che presta soccorso, in conformità con il diritto internazionale". Nella fase attuale, le attività umanitarie dell'Ordine di Malta in Palestina sono incentrate sul progetto di aiuti a Gaza City portato avanti attraverso Malteser International, in collaborazione con il Patriarcato latino di Gerusalemme e la parrocchia della Sacra Famiglia di Gaza, recentemente colpita da raid. Da maggio 2024 sono state consegnate 200 tonnellate di cibo a oltre 25.000 civili, ed è allo studio l'apertura di un punto di assistenza sanitaria per la comunità locale. "La portata delle sofferenze umane è diventata inimmaginabile. Le immagini che continuiamo a vedere giorno dopo giorno, di neonati e bambini talmente malnutriti da apparire scheletrici, incapaci persino di piangere, sono un chiaro indicatore dell'urgenza disperata. Non possiamo permettere che tutto questo continui", ha proseguito Purcell Horan, che ha concluso dicendo: "Il nostro compito è chiaro: assicurarci che i più vulnerabili non siano dimenticati, mentre il mondo lavora a una soluzione pacifica e sostenibile". Oltre al progetto di aiuti a Gaza City, si affianca l'attività dell'Holy Family Hospital di Betlemme, struttura sanitaria che dal 1990 offre cure materno-infantili di alta qualità in Cisgiordania. Essendo l'unico centro della regione in grado di assistere nascite premature, grazie a un reparto di terapia intensiva neonatale con 18 posti letto, è un punto di riferimento per tutte le donne in gravidanza dell'area, in particolare per quante necessitano di cure specializzate. Composto da medici, ostetriche e infermieri musulmani e cristiani, il personale garantisce un servizio senza distinzioni di credo o condizione sociale, offrendo assistenza a costi ridotti o in forma completamente gratuita.