Expo 2030: a Roma Stati Generali per promuovere candidatura italiana

19-07-2022 13:37 -

GD - Roma, 19 lug. - Gli Stati Generali, fondamentale tappa in vista della candidatura della Capitale per ospitare Expo2030 si terranno giovedì 21 luglio, alle ore 9:30 a Roma. Saranno l'occasione per spiegare le motivazioni e le finalità di Expo 2030, il progetto con il quale la Capitale si vuole presentare sul palcoscenico internazionale per aggiudicarsi l'organizzazione dell'Esposizione Universale. Gli Stati Generali sono pensati come un fondamentale momento di stimolo e ascolto della città, del territorio e dell'intero Sistema Paese, in vista della definizione del dossier di candidatura che il Comitato promotore sta elaborando e consegnerà il 7 settembre.
L'iniziativa prevede un tavolo centrale e cinque tavoli tematici contemporanei distribuiti sul territorio per consentire a tutti di 'respirare' per la prima volta Expo 2030 e dare un contributo grazie all'apertura a una pluralità di interlocutori, con l'obiettivo di cooperare per elaborare contenuti di valore per la candidatura. Un'occasione unica per far emergere i punti di forza della proposta ed esseri sicuri di sfruttarli, così come di analizzarne le criticità, per riconoscerle e affrontarle al meglio. L'Expo 2030 Roma ha infatti l'ambizione di porsi come qualcosa di più di una fiera mondiale: si tratta di un progetto sociale multilaterale, una vetrina per esplorare nuovi modelli e mirare ad un futuro inclusivo, che possa offrire ad ogni abitante del Pianeta le stesse opportunità, le stesse infrastrutture, gli stessi servizi, e la possibilità di partecipare pienamente allo sviluppo culturale e sociale dell'umanità.
Un progetto di cooperazione e condivisione che, in linea col tema di Expo, punta a saldare i legami tra le persone e i territori in cui vivono, con l'obiettivo di promuovere la rigenerazione, l'inclusione e l'innovazione, temi che dovranno trovare concretezza nelle soluzioni proposte dai diversi Paesi partecipanti. In questo senso Expo 2030 rappresenta un'occasione di rilancio non solo per la Capitale, ma, più in generale, un trampolino per lo sviluppo dell'intero Paese.
Gli Stati Generali prevedono il coinvolgimento di tutta la città, per questo motivo si terranno in contemporanea 6 tavoli di lavoro tra cui il Tavolo Istituzionale. Nella Sala Protomoteca del Campidoglio parteciperanno il presidente del Consiglio, Mario Draghi; il ministro degli Affari Esteri, Luigi di Maio; il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti; il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri; il presidente del Comitato Promotore, amb. Giampiero Massolo; alcuni esponenti del Governo.
«Adesso siamo in una fase lontana dalla votazione finale del Bureau international des Expositions, che avverrà nel novembre prossimo. Manca molto tempo e per allora, senza togliere nulla al lavoro fatto dal presidente Draghi, avremmo già avuto le nostre elezioni e il Paese avrà un suo assetto politico. Quella per Expo è la candidatura di un intero Paese e non di una singola città. E quanto più è stabile e credibile la leadership della nazione che la propone, più è forte la candidatura stessa», ha detto l'amb. Giampiero Massolo, in un'intervista al quotidiano 'Il Messaggero'. «Quella di Roma non sarà un'esperienza una tantum, mordi e fuggi, nel campo della rigenerazione urbana, del rilancio della città. Dico di più, molti progetti inseriti nel dossier di candidatura potrebbero realizzarsi anche se la Capitale non venisse scelta per l'Expo», ha aggiunto Massolo sottolineando che «vogliamo far conoscere questa filosofia e coinvolgere tutti gli attori del nostro territorio e quelli fuori dai nostri confini. Giovedì, oltre a sei tavoli tematici previsti, sarà forte la presenza anche di ambasciatori stranieri. La nostra candidatura sta avendo una buona risposta, perché punta a includere, a realizzare progetti comuni con altri Paesi. L'Expo di Roma vuole raccontare quali sono le migliori soluzioni al mondo nel campo della rigenerazione urbana, nel nuovo rapporto tra gli uomini e i territori».

Fonte: Redazione