Italia-USA: l'Amcham Italy apre il cantiere IA per la media impresa
09-06-2026 12:49 - Economia
GD – Milano, 9 giu. 26 - Un cantiere per l’apprendimento e l’installazione operativa dell’IA Intelligenza Artificiale nella media impresa italiana. Oggi dalle ore 16.30 a Milano, ospitato da Andersen Italia al Vetra Building di Piazza Vetra 17, sarà presentato “Il cantiere dell’AI”, il white paper del Comitato Human Capital di AmCham Italy che propone una rotta operativa, concreta e centrata sulle persone, per introdurre le risorse umane delle imprese nell’adozione di criteri e sistemi per l’utilizzo della nuova tecnologia pensante.
Un cantiere aperto per la media impresa - L’evento segna il debutto pubblico del modello AI4MI, una guida in cinque passi pensata per aiutare le aziende a passare dalla sperimentazione allo scale up, trasformando l’AI da tema puramente tecnologico a leva strategica per il business.
Il white paper nasce dal lavoro congiunto del Comitato Human Capital di AmCham Italy, che riunisce executive HR e leader dell’innovazione di grandi organizzazioni, con l’obiettivo di tradurre il dibattito sull’AI in scelte praticabili per il tessuto delle medie imprese. Al centro del documento, la necessità di integrare strategia, persone e trasformazione organizzativa, in un contesto in cui l’AI Act europeo e la crescente pressione competitiva rendono le decisioni di oggi decisive per la competitività di domani.
Il modello AI4MI: cinque passi e due strumenti - Il cuore del white paper è il modello AI4MI, un percorso in cinque tappe: “Scopri da dove partire”, “Disegna una visione”, “Prepara le persone”, “Inizia con un pilota”, “Cresci sostenibilmente” che offre a imprenditori e manager una trama chiara di scelte, priorità e azioni.
Accanto al modello, il Comitato propone due strumenti di valutazione complementari: l’AI Readiness Quick Scan, una autovalutazione rapida su dati, cultura, competenze e processi per allineare il vertice aziendale, e l’AI Status Assessment, un workshop che misura la prontezza su cinque dimensioni e restituisce una traiettoria di implementazione (“non adottare ora”, “adozione selettiva”, “adozione consigliata”).
A completare l’impianto, un repertorio di archetipi e casi d’uso – dal customer service alla supply chain, dal marketing alla compliance – pensato per guidare con criterio la scelta dei primi progetti pilota, bilanciando impatto competitivo, accessibilità tecnologica e disponibilità dei dati.
Leadership, persone e patto di fiducia - Il lavoro insiste sul ruolo della leadership come vero fattore critico di successo: l’AI non è presentata come un progetto IT da delegare, ma come un percorso di trasformazione culturale che richiede governance chiara, spazi legittimati di sperimentazione e una comunicazione interna capace di affrontare paure e resistenze. Il white paper richiama in particolare il rischio di un’adozione “tecnica” che trascura le persone: dall’alfabetizzazione ai dati alla tutela del giudizio autonomo, fino alla gestione della transizione occupazionale per junior e popolazioni adulte, con l’emergere di nuove figure-ponte e di “AI Ambassador” operativi. In questa prospettiva, l’uso etico dell’AI e la riqualificazione strutturata diventano parte integrante di un patto di fiducia organizzativo, in cui l’innovazione non erode competenze e identità professionali ma le rilancia nel medio periodo.
Programma e protagonisti - L’incontro sarà aperto dai saluti istituzionali di Simone Crolla, consigliere delegato di AmCham Italy; Paola Boromei, chief operating officer del Gruppo 24 ORE; Leonardo Zaccheo, presidente e CEO di Covenant Partners e presidente del Comitato Human Capital di AmCham Italy; Uberto Percivalle, partner di Andersen; Matteo Zanza, Human Capital Leader per Deloitte Central Mediterranea.
A seguire, una tavola rotonda metterà a confronto esperienze concrete di adozione dell’AI in realtà italiane e internazionali, con interventi di Dario Giannoccaro di Engineering Group; Uberto Percivalle di Andersen; Stefano Pichiecchio di Microsoft, moderati da Leonardo Zaccheo. L’evento, promosso dal Comitato Human Capital di AmCham Italy e ospitato da Andersen Italia, è rivolto a imprenditori, top manager e responsabili HR interessati a costruire un’adozione dell’AI sostenibile, efficace e rilevante per la media impresa italiana.
Un cantiere aperto per la media impresa - L’evento segna il debutto pubblico del modello AI4MI, una guida in cinque passi pensata per aiutare le aziende a passare dalla sperimentazione allo scale up, trasformando l’AI da tema puramente tecnologico a leva strategica per il business.
Il white paper nasce dal lavoro congiunto del Comitato Human Capital di AmCham Italy, che riunisce executive HR e leader dell’innovazione di grandi organizzazioni, con l’obiettivo di tradurre il dibattito sull’AI in scelte praticabili per il tessuto delle medie imprese. Al centro del documento, la necessità di integrare strategia, persone e trasformazione organizzativa, in un contesto in cui l’AI Act europeo e la crescente pressione competitiva rendono le decisioni di oggi decisive per la competitività di domani.
Il modello AI4MI: cinque passi e due strumenti - Il cuore del white paper è il modello AI4MI, un percorso in cinque tappe: “Scopri da dove partire”, “Disegna una visione”, “Prepara le persone”, “Inizia con un pilota”, “Cresci sostenibilmente” che offre a imprenditori e manager una trama chiara di scelte, priorità e azioni.
Accanto al modello, il Comitato propone due strumenti di valutazione complementari: l’AI Readiness Quick Scan, una autovalutazione rapida su dati, cultura, competenze e processi per allineare il vertice aziendale, e l’AI Status Assessment, un workshop che misura la prontezza su cinque dimensioni e restituisce una traiettoria di implementazione (“non adottare ora”, “adozione selettiva”, “adozione consigliata”).
A completare l’impianto, un repertorio di archetipi e casi d’uso – dal customer service alla supply chain, dal marketing alla compliance – pensato per guidare con criterio la scelta dei primi progetti pilota, bilanciando impatto competitivo, accessibilità tecnologica e disponibilità dei dati.
Leadership, persone e patto di fiducia - Il lavoro insiste sul ruolo della leadership come vero fattore critico di successo: l’AI non è presentata come un progetto IT da delegare, ma come un percorso di trasformazione culturale che richiede governance chiara, spazi legittimati di sperimentazione e una comunicazione interna capace di affrontare paure e resistenze. Il white paper richiama in particolare il rischio di un’adozione “tecnica” che trascura le persone: dall’alfabetizzazione ai dati alla tutela del giudizio autonomo, fino alla gestione della transizione occupazionale per junior e popolazioni adulte, con l’emergere di nuove figure-ponte e di “AI Ambassador” operativi. In questa prospettiva, l’uso etico dell’AI e la riqualificazione strutturata diventano parte integrante di un patto di fiducia organizzativo, in cui l’innovazione non erode competenze e identità professionali ma le rilancia nel medio periodo.
Programma e protagonisti - L’incontro sarà aperto dai saluti istituzionali di Simone Crolla, consigliere delegato di AmCham Italy; Paola Boromei, chief operating officer del Gruppo 24 ORE; Leonardo Zaccheo, presidente e CEO di Covenant Partners e presidente del Comitato Human Capital di AmCham Italy; Uberto Percivalle, partner di Andersen; Matteo Zanza, Human Capital Leader per Deloitte Central Mediterranea.
A seguire, una tavola rotonda metterà a confronto esperienze concrete di adozione dell’AI in realtà italiane e internazionali, con interventi di Dario Giannoccaro di Engineering Group; Uberto Percivalle di Andersen; Stefano Pichiecchio di Microsoft, moderati da Leonardo Zaccheo. L’evento, promosso dal Comitato Human Capital di AmCham Italy e ospitato da Andersen Italia, è rivolto a imprenditori, top manager e responsabili HR interessati a costruire un’adozione dell’AI sostenibile, efficace e rilevante per la media impresa italiana.
Fonte: AmCham Italy














