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Intesa Sanpaolo premia eccellenze internazionali 10 "Imprese Vincenti"

09-06-2026 16:29 - Economia
GD - Milano, 9 giu. 26 - Dieci eccellenze imprenditoriali internazionali sono state le protagoniste della 15ª tappa di “Imprese Vincenti”, il programma di Intesa Sanpaolo dedicato alla valorizzazione delle PMI, che ha concluso il roadshow di questa sesta edizione con un appuntamento interamente dedicato alle migliori aziende provenienti dai contesti economici e culturali dell’Europa Centrale e Orientale e dell’Egitto.

Queste realtà si sono distinte per la loro capacità di innovare, crescere e contribuire allo sviluppo e all’integrazione di filiere diffuse geograficamente, non solo come esportatrici, ma come nodi strategici delle catene del valore, protagoniste dei fenomeni di nearshoring e della transizione ESG.
Per accelerare lo sviluppo di una filiera internazionale capace sia di attrarre investimenti esteri nel nostro Paese sia di valorizzare ulteriormente il Made in Italy nel mondo, Intesa Sanpaolo ha rafforzato le sinergie tra la Divisione International Banks e la Banca dei Territori, guidate rispettivamente da Paola Papanicolaou e Stefano Barrese. In quest’ottica, il Gruppo ha confermato il proprio impegno ad affiancare la crescita delle imprese italiane ed estere, con l’obiettivo di aumentarne la competitività e favorire una maggiore integrazione tra filiere produttive.

Le “Imprese Vincenti” Internazionali - Nella cornice milanese del grattacielo di Intesa Sanpaolo Gioia 22, l’evento ha visto protagoniste 10 “Imprese Vincenti” di 8 Paesi in cui Intesa Sanpaolo è presente attraverso le International Banks.
Per l’Albania si è distinta Italcostruzioni, specializzata in lavorazioni meccaniche di precisione, fortemente orientata all’export. La croata Aircash è una fintech innovativa, che ha rivoluzionato la distribuzione dei servizi di pagamento digitali.
Presente anche l’Egitto con Salcef, attiva nello sviluppo di soluzioni per la mobilità sostenibile e grandi infrastrutture, e la Romania con Rekord, premiata per la qualità produttiva nelle calzature tecniche outdoor dove compete nei mercati internazionali ad alto valore aggiunto. Dalla Serbia si distinguono Diopta, che nel settore ottico ha sviluppato un modello scalabile basato su efficienza operativa e affidabilità, e Agroitaly, realtà agroindustriale in evoluzione verso colture ad alto valore aggiunto. La slovena Incom è un’eccellenza dell’agroalimentare caratterizzata da forte orientamento all’internazionalizzazione e continua innovazione di prodotto. Minit Slovakia ha creato un modello di business altamente scalabile che le ha permesso di passare da panificio familiare a rete europea. Infine, per l’Ungheria sono presenti Prolan,

azienda IT attiva nello sviluppo di soluzioni per automazione ferroviaria ed energy management con una marcata vocazione all’innovazione attraverso ricerca e sviluppo, e Catone, che a Budapest ha sviluppato un hub logistico e produttivo per l’agroalimentare, puntando su innovazione e qualità.

Si tratta di realtà appartenenti a settori diversi ma strategici per le economie europee: dal food & beverage all’alta tecnologia, dalla manifattura avanzata alle infrastrutture, fino all’agroalimentare, tutte accomunate dalla capacità di generare valore attraverso innovazione, sostenibilità e integrazione internazionale.

Paola Papanicolaou, Responsabile Divisione International Banks di Intesa Sanpaolo, ha detto: “L’evento di oggi riflette una tendenza geoeconomica ormai strutturale: la crescente integrazione tra Italia, Europa Centro-Orientale ed Egitto lungo direttrici produttive, commerciali e finanziarie sempre più interconnesse. In un mondo in cui le catene del valore si accorciano, si regionalizzano e cercano maggiore resilienza, il ruolo di un Gruppo come il nostro è anche quello di costruire connessioni industriali, non solo finanziarie. Per Intesa Sanpaolo, la collaborazione tra diverse Divisioni e la nostra presenza all’estero rappresenta una leva strategica per accompagnare le imprese nei mercati a più alto potenziale, rafforzandone

competitività, capacità di investimento e presenza nelle filiere italiane ed europee. Tra le numerose eccellenze che abbiamo incontrato, le dieci Imprese Vincenti selezionate incarnano questo percorso: aziende radicate nei territori, ma già capaci di operare dentro una geografia industriale più ampia. Sostenerne la crescita significa contribuire a un ecosistema produttivo più integrato, internazionale e competitivo”.
Stefano Barrese, responsabile Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo, ha sostenuto: “La sinergia tra le Divisioni consente al nostro Gruppo di dialogare costantemente con le comunità e i territori in cui opera, generando un valore unico per l’economia reale e il tessuto imprenditoriale, di cui cogliamo quotidianamente bisogni, potenzialità, qualità. Con il programma Imprese Vincenti abbiamo costruito negli anni una fortissima relazione virtuosa con 800 aziende, anche straniere, creando una vera e propria community ad elevato valore aggiunto grazie anche ai partner che ci affiancano. Alle Pmi abbiamo erogato dal 2020 oltre 138 miliardi di euro di cui 13 per operazioni di finanza straordinaria e 15 per i loro

progetti legati alla sostenibilità. Queste eccellenze italiane vocate alla crescita resteranno al centro della strategia della Banca dei Territori e delle sinergie previste nell’orizzonte del nuovo piano industriale presentato dal nostro Ceo Carlo Messina, perché la crescita delle imprese è anche la nostra crescita”.

Nell’ambito del Programma, queste imprese riceveranno da Intesa Sanpaolo e i partner di progetto supporto per affrontare tutte le fasi di vita del business, favorendo l’investimento nei fattori intangibili (immateriali, r&s, filiera, formazione) e nei pilastri dello sviluppo, ovvero crescita all’estero, sostenibilità, protezione, innovazione, transizione digitale e finanza straordinaria.



Fonte: Redazione