Bosnia-Erzegovina: ambasciata, via alle Giornate Cinema Italiano
28-11-2025 17:26 - Ambasciate
GD - Sarajevo, 28 nov. 25 - Fino al 30 novembre in Bosnia-Erzegovina si svolgono le Giornate del Cinema Italiano, un appuntamento ormai consolidato organizzato dall'Ambasciata d'Italia, dedicato alla promozione della cinematografia italiana contemporanea. L'iniziativa coinvolge quattro città: Sarajevo, Banja Luka, Tuzla e Zenica, in collaborazione con Kino Meeting Point, Cineplexx Palas, CineStar Cinema e Restoran Tapas.
L'edizione 2025 propone al pubblico una selezione di titoli capaci di raccontare la vitalità e la varietà del cinema italiano attuale. Tra questi a Sarajevo è stato proiettato il film "Gloria!", una storia intensa e originale che esplora con sensibilità temi di emancipazione e creatività; "Palazzina Laf", in visione a Sarajevo, Banja Luka, Zenica il 28 novembre e a Tuzla il 30 novembre, che affronta con ironia e profondità questioni sociali legate al lavoro; e "Momenti di trascurabile felicità", un racconto leggero e filosofico sui piccoli attimi che rendono preziosa la quotidianità (proiettato a Zenica il 30 novembre). Quale tributo al trentesimo anniversario del genocidio di Srebrenica, che ricorre quest'anno, particolare attenzione è stata dedicata anche al film "I diari di mio padre" del regista bosniaco Ado Hasanović, residente a Roma, già direttore del Silver Frame Film Festival di Srebrenica e curatore dell'Euro Balkan Film Festival di Roma, presente in sala il 29 novembre a Sarajevo per incontrare gli spettatori e dialogare con il pubblico dopo la proiezione.
L'ultima edizione della prestigiosa rassegna annuale "Sarajevo Film Festival", la scorsa estate, con la presenza del regista Paolo Sorrentino e la rassegna a lui dedicata, ha confermato il grande interesse del pubblico locale per il cinema italiano: una nuova conferma della genuina curiosità per l'Italia, per i suoi paesaggi, lo stile di vita, la lingua e le tradizioni italiani, anche in virtù di una tradizionale familiarità che molti qui hanno con il nostro Paese, come ha sottolineato l'amb. Castellani. In tal senso, le "Giornate del Cinema italiano" offriranno anche uno spazio di dialogo su temi di interesse comune, rafforzando lo storico ponte culturale tra l'Italia e la Bosnia ed Erzegovina attraverso il linguaggio universale del cinema.
Fonte: Redazione
L'edizione 2025 propone al pubblico una selezione di titoli capaci di raccontare la vitalità e la varietà del cinema italiano attuale. Tra questi a Sarajevo è stato proiettato il film "Gloria!", una storia intensa e originale che esplora con sensibilità temi di emancipazione e creatività; "Palazzina Laf", in visione a Sarajevo, Banja Luka, Zenica il 28 novembre e a Tuzla il 30 novembre, che affronta con ironia e profondità questioni sociali legate al lavoro; e "Momenti di trascurabile felicità", un racconto leggero e filosofico sui piccoli attimi che rendono preziosa la quotidianità (proiettato a Zenica il 30 novembre). Quale tributo al trentesimo anniversario del genocidio di Srebrenica, che ricorre quest'anno, particolare attenzione è stata dedicata anche al film "I diari di mio padre" del regista bosniaco Ado Hasanović, residente a Roma, già direttore del Silver Frame Film Festival di Srebrenica e curatore dell'Euro Balkan Film Festival di Roma, presente in sala il 29 novembre a Sarajevo per incontrare gli spettatori e dialogare con il pubblico dopo la proiezione.
L'ultima edizione della prestigiosa rassegna annuale "Sarajevo Film Festival", la scorsa estate, con la presenza del regista Paolo Sorrentino e la rassegna a lui dedicata, ha confermato il grande interesse del pubblico locale per il cinema italiano: una nuova conferma della genuina curiosità per l'Italia, per i suoi paesaggi, lo stile di vita, la lingua e le tradizioni italiani, anche in virtù di una tradizionale familiarità che molti qui hanno con il nostro Paese, come ha sottolineato l'amb. Castellani. In tal senso, le "Giornate del Cinema italiano" offriranno anche uno spazio di dialogo su temi di interesse comune, rafforzando lo storico ponte culturale tra l'Italia e la Bosnia ed Erzegovina attraverso il linguaggio universale del cinema.
Fonte: Redazione














